Notizie

Percorso di psicomotricità relazionale

La psicomotricità relazionale di gruppo utilizza il gioco, quale strumento privilegiato per entrare in contatto col mondo del bambino. I bambini giocano con il loro corpo, comunicano, si esprimono con la mimica, si travestono, si mettono alla prova, anche così percepiscono la completezza del proprio sé, consolidando autonomia e sicurezza emotiva.
Giorno e ora: il martedì dalle 16,30 alle 17,30 da martedì 9 gennaio 2018
Destinatari: per bambini della Scuola Materna
Operatore del percorso: Monica Valle, psicomotricista
Referente del percorso: Orietta Beato, 393.9788579, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Costi: €120 per un ciclo di 12 incontri
Luogo: Centro Polifunzionale Olos - via De’ Medici, 52 - San Pellegrino Terme (Bg)
Info e prenotazioni: 0345.23441

Scheda completa del percorso. Clicca qui

SPECIALE REGALI. REGALI SPECIALI

Dal laboratorio MaterialMente una bellissima collezione di collane, biglietti d'auguri e braccialetti artigianali realizzati con materiali eco e di reciclo. Il laboratorio è realizzato con le persone della Comunità Terraferma di San Pellegrino Terme e del territorio per sostenere progetti per la Salute Mentale.
Fai un regalo unico e speciale!
Contatta il numero 0345.20080 (il lunedì e il venerdì dalle 15 alle 17) o invia una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Laboratorio MaterialMente

Ecco qualche esempio di collane e braccialetti

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Ecco qualche esempio di biglietti d'auguri e biglietti chiudi-pacco

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Sportello GRATUITO di ascolto per giocatori d'azzardo e loro familiari per prevenire, riconoscere, combattere il Gioco d'Azzardo Patologico in Valle Brembana
Sede
Presso il Consultorio Familiare Priula, via Locatelli, 111 - Zogno (Bg) c/o la Green House
Prenotazione
0345.1820708 ( lunedì 14-18 / mercoledì 9-13 / venerdì 9-11.30 ) o inviare una e-mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Operatori
Dott.ssa Paola Sonzogni e Dott.ssa Silvia Dierico, psicologhe-psicoterapeute, esperte nel trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo patologico e socie dell’Associazione Nazionale “Vinciamo il gioco”

https://www.facebook.com/consultorio.zogno/

 

 



Resta aggiornato sulle attività del Consultorio seguendoci su FB: https://www.facebook.com/consultorio.zogno/



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Qui si RICICLA il SUGHERO!

I CSE, Centri Socio Educativi di San Pellegrino Terme e Zogno, gestiti dalle Cooperative Sociali In Cammino e Lavorare Insieme, promuovono in Valle Brembana una campagna di raccolta sughero.
Il sughero è un materiale prezioso e totalmente riciclabile e la raccolta nasce dalla collaborazione con le Associazioni A Braccia Aperte e Amorim Cork Italia.


Sii con noi un cittadino responsabile, raccogli il sughero e portarlo nei nostri punti raccolta in VALLE BREMBANA:

- a Zogno CSE via Romacolo 43 - Cooperativa Sociale Lavorare Insieme
- a San Pellegrino Terme via De' Medici 13 - Cooperativa Sociale In Cammino

Volete saperne di più? Visitate il sito dell’Associazione A Braccia Aperte che li riciclerà: www.abracciaaperte.it

 

 

Riportiamo qui di seguito un estratto dell’esperienza di Chiara, prima come volontaria e poi come assistente educatrice, presso i Servizi di In Cammino.

 

"Sono Chiara, una ragazza ventenne di un piccolo paese dell’Alta Valle Brembana.                                                         

Ho sempre avuto, sin da bambina, il sogno di lavorare a contatto con i bambini e con i diversamente abili, perché dei primi amo l’ingenuità e la spensieratezza, dei secondi la capacità di sorridere (a volte) nonostante le difficoltà e il “marchio” che purtroppo, ancora oggi, parte della società gli addebita.

In questi ultimi anni questo mio sogno è diventato realtà perché, da maggio 2016, ho trovato impiego presso l’Asilo Nido “Pulcino” di San Pellegrino Terme come assistente educatrice, gestito dalla Cooperativa in Cammino e dal comune del paese. Già da anni conoscevo direttamente l’esistenza di questa Cooperativa Sociale, ma mai mi sono avvicinata troppo ad essa, un po’ per difficoltà organizzative tra scuola, studio e trasporto, un po’ perché troppo emotiva e forse poco ‘preparata’ per entrare in rapporto col mondo socio-educativo. Non che adesso abbia chissà quali conoscenze ed abilità, però sono convinta che l’esperienza diretta tante volte sia più efficace che anni ed anni di studi..

 

Ho iniziato la mia prima esperienza di volontariato presso la Cooperativa Sociale “In Cammino” nel biennio 2013-2014. Frequentavo il quarto anno di liceo delle scienze umane all’istituto David Maria Turoldo di Zogno e avevo voglia di conoscere le varie attività e i vari servizi offerti dalla Cooperativa. Ho cercato di organizzarmi al meglio per non desistere dalla scuola e ho deciso di svolgere qualche ora di volontariato.

Nel primo colloquio, la responsabile delle risorse umane, mi ha illustrato al meglio i vari servizi e le varie aree educative e mi ha chiesto in quali di queste volessi svolgere la mia attività di volontaria.                

Dopo pochi mesi, ho iniziato a frequentare lo spazio neonati, al martedì pomeriggio. Dopo le lezioni mi fermavo a San Pellegrino Terme nella sala del centro polifunzionale Olos, e per due orette circa un gruppo di neomamme, con i loro bambini, si confrontava riguardo vari argomenti e trovava il sostegno di un’ostetrica e di una naturopata.

Io ero per lo più una ‘spettatrice’; osservavo i bambini e preparavo qualche piccolo gioco per distrarli e lasciare che le madri parlassero tranquillamente dei loro problemi, dei dubbi ma anche della loro bellissima esperienza di” essere mamme”.

Allo stesso tempo poi avevo deciso di partecipare ad un laboratorio di cucina con bambini un po’ più grandi (più di sei anni), due volte al mese e devo dire che è stato molto utile perché oltre al contatto diretto con i bambini qualcosina in ambito culinario ho imparato, anche se parecchie volte erano moooolto più bravi i bambini di me!                                                                                                                                

Ho trovato quest’ultima esperienza molto più interessante e divertente, più giocosa… allo spazio neonati invece, non essendo né mamma né tanto meno (sinceramente) troppo interessata ad affrontare certi argomenti (nausee, parto, tagli, sangue, notti insonni, malattie…), mi sentivo parecchio fuori luogo e per mesi ho pensato che se dopo una gravidanza avessi avuto tutti questi problemi e tutte queste difficoltà non sarei mai diventata mamma!!

Terminate queste due attività, mi sono totalmente dedicata alla scuola, ho finito i 5 anni di liceo ma non ho più continuato gli studi. Ho deciso di prendermi una pausa, il fatidico “anno sabbatico” ma ben presto mi sono stancata di stare a casa a far nulla.                                                                                                    

Da ottobre 2015 ad aprile 2016 non ho più né studiato né lavorato, se non saltuariamente nel fine settimana… avevo un po’ di sciocchezze in testa, cose da ragazzi, non i veri problemi della vita, ma pesavano davvero troppo.Ho pensato allora di impiegare il mio tempo in qualcosa di utile e gratificante. E ancora una volta ho chiesto di conoscere un’altra area della Cooperativa, quella del disagio psichiatrico.                               

Quest’esperienza mi ha lasciato davvero un mondo di insegnamenti. Pochi erano gli utenti che ti parlavano del loro passato o del motivo per cui si trovassero in una casa comune, con altri malati psichiatrici e non nella loro casa, con i loro famigliari. Ma tante volte, varcando la soglia di quella casa capivo quali erano i veri problemi e lasciavo a parte i miei pensieri. Probabilmente in quel periodo ero troppo incapace di accettare quello che avevo, di aprire gli occhi e capire quanto fossi fortunata ad avere la mia famiglia e le persone che veramente mi volevano bene. 

Non facevo nulla di speciale per gli ospiti della comunità Terraferma, ma loro per me si, indirettamente ma han fatto tanto. Anche solo salutandomi con un bel sorriso, quando magari dentro avevano un uragano di emozioni e sensazioni totalmente lontane dall’allegria e dalla felicità.

Il giovedì mattina partecipavo all’attività di biodanza, con un’insegnate veramente in gamba! Verso le 10 arrivavo in comunità, insieme agli utenti e agli educatori/infermieri si beveva il caffè o si faceva merenda e poi iniziava l’attività. Nonostante le difficoltà motorie di alcuni, e i musi lunghi o la mala voglia di altri, per circa un’oretta quella stanza si riempiva di emozioni… c’era chi aveva gli occhi lucidi, o chi proprio piangeva; chi ringraziava ogni volta con baci ed abbracci, chi seduto su una sedia non diceva nulla ma dal suo volto traspariva un velo di strana allegria e tranquillità, destinata poi a trasformarsi in tristezza nell’arco di pochi minuti o addirittura secondi. L’attività consisteva nel creare un contatto fisico ma soprattutto una sorta di empatia tra i vari soggetti, sia ospiti della comunità ma anche volontari ed educatori.

Nelle prime lezioni si trattava di balli singoli, a volte melodie dolci e delicate altre volte ballate più movimentate e “rock”. Successivamente poi venivano introdotti balli di coppia o di gruppo. Lo scopo era proprio quello di fare in modo che ciascuno esprimesse la propria personalità e il proprio stato d’animo e, anche se può sembrare quasi una barzelletta, ma molte volte sul volto di ciascuno e dal suo movimento si intravedeva il disagio, la felicità, la stanchezza e la voglia di accantonare i cattivi pensieri.

A maggio poi, sempre dalla Cooperativa In Cammino, mi è stata offerta la possibilità di conoscere un altro mondo, quello dei bambini all’Asilo Nido.Tramite l’ente “Mestieri” della Regione Lombardia, ho iniziato questa bellissima esperienza come assistente educatrice che ogni giorno mi gratifica e accresce sempre di più. Sapevo poco o nulla di bambini, dell’infanzia, dell’apprendimento, perché nonostante la dedizione e l’impegno investiti negli anni scolastici, niente è mai utile e maestro come l’esperienza diretta! Assurdità, non sapevo cambiare un pannolino o come prendermi cura di un bambino... oggi mi trovo a farlo ogni giorno e amo questa cosa, amo ridere e giocare con i miei 23 piccoli bambini. Mi piace ascoltare i consigli e vedere l’impegno e la passione delle educatrici, ed ogni giorno, quando esco dal cancellino dell’asilo “Pulcino” mi sento sempre un grandissimo sorriso stampato in faccia!

È vero, non ho una qualifica universitaria, non ho il ruolo di educatrice ma tutte queste esperienze mi hanno sicuramente fatto capire che questo è il lavoro che voglio… lavorare come educatrice. E riprenderò gli studi, non so quando, ma lo farò.

Grazie davvero a tutti quelli che sono Cooperativa In Cammino, che hanno dato a me e a molti altri giovani quest’occasione . Grazie a chi ho incontrato e mi ha insegnato tanto e grazie soprattutto per quello che fate, per i servizi che offrite alla Valle e il sostegno alle famiglie in difficoltà."

Chiara

Un grandissimo grazie Chiara da parte di tutti noi e un grandissimo in bocca al lupo per la tua ripresa scolastica!!!

 

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VALLE BREMBANA: terra che invecchia e per i malati cronici spesa sopra la media.
“Vogliamo curare mantenendo alta la speranza. Per fare questo occorre una crescita di corresponsabilità, perché anche a livello istituzionale siano riconosciute le caratteristiche specifiche di questa terra. Sarebbe un tragedia se non ci fosse l’ADI, perché è un respiro necessario e indispensabile per molte persone."


Inchiesta pubblicata il 20 dicembre 2016 da "L’Eco di Bergamo” che ha anche raccontato l'ADI della nostra Cooperativa.

 

LOTTA CONTRO l'AIDS
#WorldAIDSDay

COS'E' L'AIDS? Una malattia del sistema immunitario
Come ci si ammala? Prendendo in virus HIV che si può trasmettere.
Come ci si può proteggere? Usando il preservativo.
Ho avuto rapporti a rischio? Faccio il TEST GRATUITO e ANONIMO
Dove? Presso gli ambulatori dell'ATS di Bergamo:
- Albino Viale Stazione, 26/A; tel. 035/759777
- Bergamo Via Borgo Palazzo,130; tel. 035/2270543
- Bonate Sotto Via Garibaldi, 13; tel. 035/4991117 / tel.035/4991113
- Trescore Balneario Via Mazzini, 13; tel. 035/955456 / tel. 035/955417
- Treviglio Via Rossini, 1; tel. 0363/590944 / tel. 0363/590942

#HIVFreeZone

Per parlare di PREVENZIONE e per eseguire il TEST per la DIAGNOSI PRECOCE rivolgiti ad uno dei molti Ambulatori dell'ATS di Bergamo. Clicca qui.
Altre informazioni relative ad AIDS e HIV le trovate nel portale dell'ATS Bergamo. Clicca qui.

 

UN CAMMINO PIENO DI LAVORO

video, ita, 13 min. Maggio 2015

" Il lavoro rappresenta la parte di riscatto sociale (...) poter essere inseriti all'interno della società attraverso un lavoro che è riconosciuto, penso sia il massimo che una persona possa sperare"

Un video prodotto dalla Cooperativa In Cammino che racconta le opinioni, le intenzioni, i desideri di chi cerca ogni giorno di ricostruire la propria vita attraverso il lavoro ed il reinserimento nella società.
Il progetto nasce dalla collaborazione con l'Associazione Familiare Aiutiamoli, il Tavolo Salute Mentale Valle Brembana, l'Associazione 10 ore di Sport e Solidarietà che quest'anno si impegneranno nella creazione di luoghi di sperimentazione lavorativa in Valle Brembana.

Clicca qui per vedere il video

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La Cooperativa In Cammino offre gratuitamente la possibilità di accedere allo Spazio Neonato, un luogo di incontro per mamme e bambini nel primo anno di vita presso il quale è possibile la pesata settimanale del bambino e le consulenze ostetrica e pedagogica.
Appuntamento settimanale dedicato all’incontro tra neomamme e i loro bambini, nei primi dodici mesi di vita. Un’importante occasione per scambiare vissuti, emozioni e condividere eventuali dubbi e difficoltà. Lo Spazio Neonato è aperto anche alle mamme in dolce attesa.

Lo Spazio è aperto tutto l’anno.

Ogni martedì dalle 13.45 alle 15.30

Operatore: Orietta Beato (educatrice professionale - naturopata) e Irene Migliorini (ostetrica)

Costi: la proposta è gratuita

Dove: presso il Centro Famiglia di San Pellegrino Terme, in via De’ Medici, 13